Storia

storia

La Corsa delle Botti di Costacciaro nasce nel 1991 su idea di Arcangelo Torcolini, stesso ideatore della Corsa delle Bighe di Scheggia. La festa non sembra essere legata ad alcuna figura religiosa, ma piuttosto festeggia il periodo della vinificazione, da qui il premio Trofeo di San Martino. Si è svolta per più edizioni degli anni 90 poi sospesa causa le turbolenze tra le due squadre. Nel 2009 un gruppo di ragazzi grazie al bando “Largo ai Giovani”, promosso dall’Ambito Territoriale n°7 e dalla Regione Umbria, è riuscito a rievocare la Corsa, riscrivendo in parte regole e simbologie.

La festa consiste in una vera e propria corsa di due botti che rotolano attorno ad un asse al quale è attaccato un timone, trainato da una formazione di giovani, chiamati “bottaioli”. Per ogni squadra vi sono poi un capo bottaiolo, un oste e un direttore di gara.

Le due botti e le relative squadre fanno capo, in competizione, a Costacciaro capoluogo (Hostaria de la Porta) e alle frazioni, in particolare a quella di Villa Col de’ Canali (Hostaria de la Rocca). La corsa si articola in due manche a tempo con somma matematica finale. Trionfa la squadre che impiega il tempo minore.

Durante il periodo della festa sono allestite le rispettive Hostarie. Per la squadre di Costacciaro, la festa all’Hostaria de la Porta coincide con il giorno della corsa, mentre per l’Hostaria de la Rocca, quella delle frazioni, l’allegra serata è fissata alla vigilia. Nelle tipiche cantine di San Martino tra le altre, castagne e vino novello.

Il 30 settembre 2014, 44 soci fondatori, ufficializzano la nascita dell’Associazione Corsa delle Botti. L’associazione si assume la totale organizzazione dell’evento e della promozione durante l’anno attraverso iniziative e manifestazioni. Giacomo Bellucci è il primo presidente. Nel 2015 l’Associazione ha rinnovato le cariche del consiglio direttivo, la presidenza passa a Patrizio Bartoletti. Nel 2016 è Giulia De Montis il nuovo presidente.


Il percorso

animazione-mappa